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pensierifallacidienrico

tassero', tasse RAI....

diario 17/2/2012

Conferenza stampa - Sanremo 2012

 

TASSERO’,  TASSE RAI…….

 

  L’abbonamento RAI è obbligatorio per chiunque possieda un televisore, anche se non lo utilizza o se guarda esclusivamente i programmi Mediaset, o utilizza i canali a pagamento. E’ una tassa di possesso sul televisore e va pagata, anche se mal volentieri.

  La pago più volentieri da quando, con il digitale terrestre, le reti RAI sono passate da tre a dieci, e fin qua non mi lamento.

  Certo, non mi va che vengano buttati via al festival di Sanremo 700 mila euro per far parlare un cantante che, quando canta è bravissimo ma, quando parla, mostra un quoziente d’intelligenza non troppo elevato. Conosco tante persone che dicono stupidaggini per molto meno!

 

Ora dalla RAI è in arrivo una novità che, senza essere sexy, è completamente oscena.

 

Coniughiamo al futuro semplice il verbo tassare.

IO TASSERO’

TU  TASSE   RAI

EGLI NON PAGHERA’

NOI NON PAGHEREMO

VOI NON PAGHERETE

ESSI NON INGRASSERANNO

 

  L’oscenità sopra citata è  quella di iniziare a chiedere alle aziende che usano internet – quindi a tutte – la non modica somma di 401,76 euro annui, per apparecchi in grado di ricevere trasmissioni RAI. Anche computer.

 Ora, questa è la goccia che fa traboccare il vaso, visto che i contribuenti in genere e le aziende in particolare sono già stritolati da una pressione fiscale e contributiva insopportabile. Che aziende, professionisti, associazioni e via dicendo debbano sobbarcarsi 401,76 euro per un servizio che non utilizzano è totalmente intollerabile.

  O istituiscono un’imposta sui collegamenti Internet ad uso diverso da quello familiare, ma devono dirlo chiaramente e destinare i proventi a favore dello Stato. E già questo sarebbe inaccettabile, visti i livelli di tassazione cui accennavo.

  Ma visto che non è la RAI a gestire le reti Internet, visto che le aziende usano Internet come strumento di lavoro, e anche gli strumenti extra lavorativi quali Facebook e simili non hanno nulla a che vedere con la RAI; visto che, se qualcuno vuole vedere la TV in ufficio, si compra un televisore, visto quanto sopra, il sottoscritto Enrico promulga la seguente legge (articolo unico):

    I contribuenti italiani sono invitati a pagare il canone RAI sui televisori, a rifiutare il pagamento di questa tassa su Internet introdotta in modo così falso e infido, e a organizzare un comitato di avvocati che, dietro pagamento di una somma individuale modesta, assistano le aziende e gli enti in una causa collettiva contro la RAI. Perché quando è troppo è troppo.

Enrico

 

 




permalink | inviato da pensierifallaci..dienrico il 17/2/2012 alle 12:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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